A cura di Bindcopy Parma
Aggiornato a ottobre 2025
Scrivere la tesi di laurea può sembrare un’impresa titanica: mille pagine di appunti, relatori che rispondono dopo giorni, formattazioni che saltano all’improvviso. Se non ti organizzi, rischi di commettere errori che rallentano tutto o, peggio, compromettono il risultato finale.
Meglio prevenire che curare. Non fare come quello studente che, dopo aver prenotato la copertina per la tesi, alla nostra precisazione sulla data in cui deve consegnarci il file definitivo, ci guarda con occhio sbarrato e ci dice: pensavo che me lo scriveste voi! Ecco, NO. (Ti assicuriamo che in copisteria è capitato anche questo! )
Per scrivere la tesi senza errori, definisci subito l’obiettivo con il relatore, pianifica un calendario realistico, rispetta le linee guida del corso e salva più versioni del file. Usa gli stili di Word per un formato coerente e genera un sommario automatico: ti farà risparmiare ore di correzioni.
Scrivere la tesi di laurea è un processo lungo e impegnativo. Se non ti organizzi rischi di compiere errori che rallentano il lavoro o compromettono la qualità dell’opera.
Non stiamo parlando di errori grammaticali, ortografici, di sintassi… ti stai per laureare e diamo per certo che tu sappia scrivere!
In questa guida scoprirai quali sono gli errori più comuni nella scrittura della tesi e come evitarli con un po’ di metodo e organizzazione. Seguendo questi consigli, potrai arrivare alla stampa con serenità (e senza nottate di panico).
1. Non definire con precisione l’obiettivo della tesi
Una tesi con un argomento troppo ampio o vago comunica mancanza di direzione e confonde chi legge.
Soluzione: confrontati con il tuo relatore e chiarisci obiettivi, metodo e limiti del lavoro. Una tesi ben delimitata sarà più chiara e convincente.
Leggi anche: Come scegliere l’argomento della tesi di laurea
2. Non pianificare il lavoro
Se pensi di scriverla tutta nell’ultima settimana… buona fortuna (e tanto caffè).
Soluzione: crea una tabella di marcia con obiettivi settimanali realistici. Lascia tempo per revisione, impaginazione e stampa.
Un piano anche semplice ti aiuterà a non perdere la rotta e a gestire meglio lo stress.
3. Ignorare le linee guida dell’ateneo
Ogni università (e spesso ogni dipartimento) ha regole precise su margini, font, interlinea e formato del frontespizio.
Soluzione: scarica le linee guida ufficiali prima di iniziare e segui ogni indicazione. In caso di dubbi, chiedi conferma al relatore: meglio una domanda in più che una rilegatura da rifare.
Se il relatore non ti ha dato nessuna indicazione, leggi le nostre guide sull’impaginazione della tesi e del frontespizio.
4. Scrivere senza una struttura o una traccia
Scrivere “a sentimento” è come partire per un viaggio senza mappa. Rischi di perderti tra argomenti, ripetizioni, incoerenze, contenuti superficiali e scollegati tra loro.
Soluzione: prima raccogli le fonti, poi crea una scaletta logica. Solo dopo passa alla stesura: in questo modo il discorso sarà più coerente e lineare.
5. Salvare solo una copia del file
Errore da incubo! I file si corrompono e i computer si rompono, spesso nei momenti peggiori.
Soluzione: salva sempre più copie — su cloud, chiavetta e hard disk — e rinominale (es. Tesi_capitolo2_v2.docx). Dopo ogni sessione di lavoro, effettua un backup: è l’assicurazione del laureando.
6. Creare il sommario manualmente
Fare il sommario a mano è una trappola: se cambi anche solo un titolo, dovrai aggiornare tutto con il rischio di avere incongruenze nei numeri di pagina e rendere difficoltose eventuali modifiche, aggiunte di paragrafi o tagli di tabelle ed immagini.
Soluzione: imposta gli stili “Titolo 1”, “Titolo 2”, “Titolo 3” e genera un sommario automatico in Word. Ti basteranno due clic per aggiornarlo.
Guida utile: Come inserire l’indice o sommario automatico in Word
7. Usare stili di testo diversi e disordinati
Mescolare font, colori e interlinee dà subito un’impressione poco professionale.
Soluzione: scegli uno stile coerente e applicalo con la funzione “Stili” di Word.
Scopri come fare: Gli stili di formattazione per la tesi di laurea
8. Citare troppo o non citare mai
9. Non chiedere feedback al relatore
Il relatore non è un genio della lampada. Se lo contatti solo all’ultimo momento, rischi di ricevere critiche a pochi giorni dalla consegna.
Soluzione: inviagli versioni intermedie e accetta le osservazioni. Ti aiuteranno a migliorare il contenuto e a evitare riscritture totali.
10. Rimandare la revisione finale
Hai finito di scrivere la tesi? Non è ancora finita del tutto. Errori di battitura o refusi possono rovinare settimane di lavoro. Se pensi di stampare fronte/retro devi avere un’attenzione particolare all’impaginazione. Leggi qui cosa significa.
Soluzione: rileggi tutto, anche stampato su carta: è più facile notare i dettagli. Assicurati che introduzione, sviluppo e conclusioni siano coerenti. La tesi deve avere un filo logico, non tre. Quello che prometti all’inizio dev’essere sviluppato nel mezzo e ripreso alla fine. Come una serie tv: se inizi con un giallo, non finire con gli alieni.
Conclusione
Scrivere la tesi è un po’ come allenarsi per una maratona. Serve costanza, metodo e un pizzico di sdrammatizzazione.
Gli errori si possono evitare, basta conoscerli in anticipo. E ora che li sai… rimboccati le maniche e vai a scrivere!
Se hai bisogno di supporto con la formattazione, la stampa e la rilegatura, Bindcopy è qui per aiutarti!
Ma non scriviamo la tesi al tuo posto…
Le domande più comuni sull'argomento
Come evitare di perdere il file della tesi?
Salva copie in cloud (Google Drive, Dropbox) e su chiavetta. Rinominare i file ti aiuta a non sovrascrivere le versioni precedenti.
Come fare un sommario automatico in Word?
Applica gli stili “Titolo 1, 2, 3” e poi vai su Inserisci → Sommario → Sommario automatico.
In pochi secondi hai un indice sempre aggiornato. Segui la guida di Bindcopy con esempi e screeshot.
Quali font usare per la tesi?
Solitamente Times New Roman o Arial o Calibri, corpo 12, interlinea 1,5. Verifica sempre le linee guida del tuo ateneo.
Cosa fare se il relatore non risponde?
Dopo qualche giorno, invia un messaggio cortese di promemoria. Nel frattempo continua con la parte già approvata, così non perdi tempo.











