Aderiamo al “Good Friday”
Non è solo, in inglese, il venerdì che, per i cristiani, è il Venerdì Santo, giorno della morte del Cristo.
Il Good Friday è un giorno in cui riflettere e diventare consapevoli rispetto ai nostri acquisti.
I boomers che fanno parte della società civile italiana e mondiale (che non è ancora morta, ma di cui difficilmente i media raccontano le attività per ovvie questioni politiche) un tempo usavano uno slogan che è ancora attuale: QUANDO FAI LA SPESA VOTI.
Attento/a, quando acquisti qualcosa dichiari pubblicamente non solo le tue preferenze e “fai tendenza”, come quando accedi ai programmi televisivi, ma stai appoggiando questo o quel rivenditore, questo o quel produttore, i loro stili di commercio, le loro strategie di mercato, la loro scelta di come fare profitto, per esempio rispettando o meno i diritti dei lavoratori.
Il Black Friday delle aziende
Durante il giorno, che spesso ora è espanso ad una settimana, del Black Friday, le aziende producono sconti e maxisconti su alcuni prodotti e suscitano in contemporanea nei consumatori (noi) una frenesia all’acquisto, anche in vista del risparmio di cui possiamo approfittare in questo periodo di povertà economica.
Di fatto gli esercizi commerciali, applicando percentuali di sconto anche molto alti su alcuni prodotti, svuotano i magazzini (un magazzino occupato da molta merce è un costo) per riempirli dei prodotti in vendita rapidamente ad un prezzo molto remunerativo in vista del Natale. Si tratta di un’operazione commerciale che noi non condividiamo.
I 5 motivi per cui vi invitiamo a non aderire
Vi proponiamo di riflettere su questi 5 punti, che sono i motivi per i quali vi invitiamo a non acquistare prodotti legati al Black Friday:
- Il consumo eccessivo e non necessario (non utile). Durante il Black Friday siamo spinti all’acquisto di cose di cui, spesso, non abbiamo bisogno. Scegliendo di non partecipare a questo rito consumistico prendiamo posizione contro il consumo eccessivo e possiamo concentrarci sulle cose davvero importanti.
- L’impatto ambientale. La produzione, la spedizione e lo smaltimento delle merci hanno un impatto significativo sull’ambiente. Se non partecipiamo al rito contribuiamo a ridurre il nostro impatto ambientale.
- L’economia locale. Sostenendo le imprese locali invece di fare acquisti presso i grandi rivenditori anche internazionali, possiamo dare un contributo importante all’economia locale, che ricade positivamente nel nostro territorio. Non sosteniamo le grandi imprese transnazionali che non provocano nessuna ricaduta positiva sui luoghi in cui viviamo.
- La qualità dei prodotti. Diversi prodotti in vendita durante il Black Friday sono di bassa qualità. Acquistando meno si possono comprare prodotti di qualità migliore, che solitamente sono più costosi, che durano più a lungo e riducono sprechi e spazzatura.
- Le nostre finanze. Aderendo a queste campagne di sconti siamo spinti ad acquistare più del previsto e a volte anche più di quanto possiamo permetterci. Se riflettiamo bene sui nostri acquisti le nostre finanze personali ne avranno sicuramente un beneficio immediato e a lungo termine.
Non faremo il Black Friday
Il giorno del Black Friday 2023 sarà il 24 novembre (ogni anno cambia data in base alla data della Festa americana del Ringraziamento).
Impegniamoci affinché la consapevolezza sugli acquisti diventi patrimonio comune.
Non venire da noi a cercare sconti.
Non ne faremo.
Conclusione
Ti segnaliamo il sito web di riferimento per questa campagna italiana (l’articolo è del 2022, uscirà a breve la nuova campagna 2023)
Good Friday, il 25 novembre il Cash Mob Etico per un futuro sostenibile






