Come utilizzare le mappe mentali nello studio e nella vita
Dopo aver spiegato come si costruisce una mappa mentale, ora approfondiamo l’uso della mappa per lo studio e nella vita.
Mappe mentali per lo studio
Da dove cominciamo? Dall’argomento che dobbiamo studiare, che diventa il tema della mappa, da mettere al centro del nostro foglio A4 in orizzontale.
Se sono le prime volte che usiamo la mappa mentale è importante, per identificare le parole chiave, ripetere più volte una lettura critica del testo, cercando di identificarle e memorizzarle.
Con il tempo sarà sufficiente la prima lettura per la comprensione delle parole chiave e, contemporaneamente, per la costruzione della bozza della mappa. Riflettendo e sviluppando ogni parola chiave memorizzeremo almeno il 60% delle informazioni.
Terminata la lettura non ci resta 😎 che costruire la mappa mentale definitiva, distribuendo bene gli spazi ed inserendo le immagini evocative dei concetti.
È efficace perché è sintetica, creata da noi stessi, per comunicare ad altri con l’uso di colori e immagini (che ci aiutano a ricordare).
Sviluppa la modalità di pensiero dei nostri pensieri, che è radiale e non sequenziale, e incuriosisce l’altro che ci ascolta.
Prendere appunti direttamente in una mappa mentale
Quando prendiamo appunti e siamo concentrati a trascrivere tutto fatichiamo a fare attenzione ai contenuti perché l’impegno a seguire le parole del relatore è forte.
Se non prendiamo appunti comprenderemo meglio la materia ma poi non avremo materiale su cui studiarla e memorizzarla. Quindi che fare? Una mappa mentale!
La compilazione della mappa permette di ascoltare, comprendere, scrivere e memorizzare il tutto.
Meglio utilizzare un quaderno in formato A4, da compilare sempre in orizzontale.
Per riempire in modo equilibrato il foglio possiamo suddividerlo mentalmente. Se assistiamo ad una conferenza di un’ora probabilmente possiamo dividerlo in 4 quadranti da riempire ciascuno in 15 minuti.
Se durante la conferenza ci sono citazioni, dimostrazioni, altro di importante di cui prender nota, dove possiamo scriverle?
Sulla grande superficie del nostro quaderno, aperto in orizzontale, nella pagina inferiore costruiamo la mappa.
La pagina superiore corrispondente la suddividiamo in 3 colonne (note, citazioni, altro…). Le colonne aiutano a leggere in modo più snello (leggeresti un articolo di un quotidiano di 5 righe ma largo tutta la pagina?)
Stabiliamo collegamenti (numeri, simboli) tra la mappa e le note.
Potremmo essere tentati di prendere appunti come sempre e poi tradurli in una mappa con le note, ma perché perdere tempo a rifare un lavoro quando, con un poco di allenamento, si riesce senza problema a compilare la mappa mentre si ascolta?
Mappe mentali per prendere decisioni
L’argomento su cui si deve decidere sarà il tema e i rami principali le diverse alternative , poi ramificate in vantaggi e svantaggi.
Mentre quando pensiamo alle alternative ne valutiamo una per volta, la mappa mentale ci dà una visione globale che ci permette di scegliere valutando nell’insieme vantaggi e svantaggi.
In sintesi le mappe mentali sono molto utili perché:
– sintetizzano molte pagine in pochi fogli
– danno una visione globale
– fanno risparmiare tempo eliminando concetti superflui
– aiutano a stabilire legami tra diversi argomenti
– sfruttano le potenzialità di entrambi gli emisferi cerebrali
– danno la possibilità di ripassare velocemente tutti i concetti chiave
– stimolano la mente in modo attivo
Le pagine di un libro si assomigliano tutte anche se sviluppano diversi concetti. Le mappe mentali sono tutte diverse.
Gli appunti tradizionali richiedono la scrittura e la lettura di informazioni inutili per comprendere l’argomento.
Le mappe sono estremamente sintetiche senza tralasciare nozioni importanti
Conclusione
Ti abbiamo fornito metodo e ragioni per privilegiare le mappe mentali.
Impareremo a utilizzarle meglio anche alla Bindcopy!
Tu conosci le mappe mentali? Le usi?
Hai suggerimenti da lasciarci nei commenti qui sotto?










