Ciao,
oggi condividiamo alcune considerazioni, da boomer e millenials quali siamo, ma con il contributo di uno studente, Edo.
Scriviamo a partire dalla drammatica vicenda dei ragazzi che si tolgono la vita in università (ma anche fuori dall’Uni). Nei primi 3 mesi del 2023 uno studente al mese si è suicidato, sempre vicino a date di esami che lo preoccupavano troppo.
Ti incontriamo tutti i giorni da dietro il bancone della copisteria Bindcopy e mai vorremmo scoprire che ti sei ammazzato/a.
Eviteremo il più possibile di farti un pippone ma ti chiediamo: se non stai riuscendo ad arrivare alla laurea forse pensi che tu non valga molto… ma… quanto vale la tua vita? Forse una laurea magistrale ?
Bisogna per forza laurearsi subito, in anticipo e con una buona media ? Anche a costo di un esaurimento psicofisico?
Tutta questa competitività con se stessi e con gli altri a chi giova?

La vita vale molto più di una laurea. L’università non è un esamificio o una gara, è un percorso dove ognuno di noi ha l’opportunità di misurarsi con se stesso, con il sapere, dove si dovrebbe poter crescere e vivere rispettando i propri tempi.
E non finiamo mai di imparare, anche dopo 10 master. Restiamo umani. Più studiamo e più sappiamo di non sapere.
Si valuta il punto di partenza di ciascuno?
Per esempio: per mantenerti negli studi lavori tutte le sere? Forse sei più meritevole di colui che si può permettere di riposare dopo lo studio. E ancora: essere donna e/o essere stranieri è uno svantaggio o un vantaggio? Pensiamo che dipenda molto da che donna sei e da che straniero sei. Hai soldi, fama, sei caucasico, sei molto bella? Sei povero, di carnagione scura, magari non parli neppure bene l’italiano…
Se devi studiare una lingua sconosciuta per approfondire un argomento universitario l’impegno sarà doppio, forse meriti il doppio di colui che ha la fortuna di essere bilingue dalla nascita o quasi…
Chi merita di più? In base a cosa? Chi lo valuta?
Il merito non va di pari passo con la velocità con cui si sostengono esami. Inutile citare qui esempi illustri di grandi scienziati e pensatori dalla pessima carriera accademica.
Tu meriti di vivere semplicemente perché vivi.

Sei prezioso e lo puoi dimostrare nella vita di ogni giorno, anche nel lavoro, nello studio, nel guadagnare, nel diventare famoso, ma non solo.
Immaginiamo le difficoltà insite nel non avere abbastanza fondi universitari ma anche nel libero arbitrio all’interno degli atenei, di docenti che attuano comportamenti irrispettosi nei confronti della componente studentesca che ne subisce le ripercussioni psicologiche. Del nepotismo.
Non lasciare che altri influenzino la tua vita, resta libero/a !
E chiedi aiuto, senza vergognarti, siamo fallibili, sbagliamo, accettiamo il rischio della delusione in un percorso e troviamo la forza di cambiare se è necessario, non è mai troppo tardi, mai.
Se senti di aver perso di vista l’orizzonte e non sai che fare, fermati e chiedi aiuto, ad un amico, ad un prof, ad un rappresentante universitario, ma fermati. La tua vita vale molto più di un titolo accademico.
Per quel che possiamo chiedi aiuto anche a noi…
Noi che ti chiediamo di fare la fila con pazienza, di attendere quando le macchine si impallano (@!&@@zzz), di scusarci se abbiamo fatto un errore.. ma anche noi che cerchiamo di avere sempre un sorriso e una parola gentile per te, che ci impegniamo ogni giorno per semplificare i tuoi momenti di studio, che siamo persone come te e come tali abbiamo voglia anche di scambiare due chiacchiere con te
Noi, che ci trovi in una copisteria a Parma…

Chiediamo aiuto sempre. Tutti. Siamo animali sociali.
Come si è cantato a Sanremo “abbiamo un’ala soltanto e possiamo volare solo con l’aiuto degli altri”.
Quiz Instagram 29.03.2023
Quanto sei libero?
Prova te stesso: pensa fuori dagli schemi!
Unisci TUTTI i puntini con sole 4 linee rette senza mai ripassare sullo stesso puntino…

ecco la risposta qui sotto: 👇👇
Nessuno ti ha detto che non potevi uscire dallo schema del quadrato bianco, anzi ti abbiamo invitato a farlo….



