Hai iniziato le lezioni e il prof ha caricato le slide in PowerPoint sulla sua piattaforma la sera prima della lezione o, peggio, due settimane dopo?
Le slide sono il pane quotidiano di chi studia, ma la vera domanda è: stamparle o non stamparle? E come stamparle per renderle davvero utili allo studio e non solo un mucchio di fogli colorati? Stampare fronte/retro non è solo una questione pratica: è anche la scelta più sostenibile che puoi fare. Scopri come Bindcopy stampa in modo ecologico — carta certificata, toner a basso impatto, energia rinnovabile.
Qui di seguito trovi consigli pratici e qualche spoiler per trasformare le slide in uno strumento di studio efficace.
Non stampare “così come vengono”
Stampare le slide una per pagina è la scelta meno furba. E lo diciamo contro il nostro interesse economico… avrai pile di fogli e sprecherai un sacco di spazio e di soldi. Scopri il nostro modo di stampare in modo ecologico.
Inoltre, leggere direttamente dalla slide ingrandita rischia di rallentarti e farti studiare in modo passivo.
Stampa almeno 2 slide per pagina, avrai molto spazio bianco. Quello spazio è oro: puoi usarlo per integrare spiegazioni del docente, schemini, appunti veloci.
In pratica, le slide diventano la base su cui allegare le tue annotazioni. Così lo studio diventa più attivo e personale.
Le note a margine
Stampare le slide in modalità 3 per pagina ti permette di avere un margine bianco abbastanza ampio con righe ordinate per prendere appunti.
Non avere paura del “mini formato”
Stampare 6 slide per pagina può sembrare un attentato alla vista, ma in realtà può avere senso:
- ti costringe a sintetizzare (non hai molto margine su cui scrivere quindi vai al sodo);
- hai una panoramica più ampia in poche pagine, utile in fase di ripasso.
I bigliettini…
Se ti servono bigliettini smart per ripassare o altro (?!) puoi stampare 9 slide per facciata e poi tagliarle.
Possiamo anche tagliartele noi se temi di non essere sufficientemente preciso.
Se non sono piene di colori scuri, si leggono abbastanza bene.
Bianco e nero o colori?
Le slide universitarie amano i colori: frecce rosse, evidenziatori gialli, testi blu… Stampare in bianco e nero può significare perdere informazioni importanti.
La regola è semplice:
- se i colori sono decorativi → vai di bianco e nero;
- se i colori distinguono concetti (es. un grafico a torta o uno schema con linee colorate) → meglio la stampa a colori. Costa un po’ di più, ma spesso ti salva dall’errore di scambiare un concetto con un altro.
Fronte-retro: sì o no?
Il fronte-retro è un grande alleato del portafoglio, ma non è sempre pratico. Se vuoi integrare con appunti, rischi di avere meno spazio per scrivere, mentre se hai un’intera facciata libera puoi dettagliare tutto.
Occhio ai grafici e alle tabelle
Le slide piene di grafici, formule o tabelle fitte di numeri sono una trappola.
Stampate in piccolo, diventano quasi illeggibili.
Organizza i fascicoli
Stampare è solo l’inizio. Per studiare bene serve organizzazione:
- raccoglitori tematici (un corso = un fascicolo);
- copertine colorate per riconoscere al volo le materie;
- segnalibri o post-it per dividere i capitoli.
In questo modo, quando ti servirà ripassare, non dovrai lottare con pile di fogli sparsi e senza logica.
Abbina le slide ad altri materiali
Le slide non sono quasi mai sufficienti. Usale come base e aggiungi:
- appunti presi a lezione;
- sbobinature o riassunti;
- fotocopie di testi consigliati.
Il trucco è fare in modo che le slide diventino una mappa, non un libro chiuso.
La regola d’oro: personalizza
Non esiste un “metodo universale” valido per tutti.
C’è chi preferisce avere tanto spazio bianco per scrivere, chi lavora meglio con slide compatte.
La cosa importante è sperimentare e trovare il formato che ti aiuta davvero a ricordare e organizzare le informazioni.
In sintesi
Stampare le slide non è un atto meccanico, ma una piccola strategia di studio.
Scegli il numero di slide per pagina, valuta se ti servono i colori, decidi fronte-retro sì o no, organizza i fascicoli e non dimenticare di personalizzare con appunti ed evidenziatori.
Le slide diventano utili solo quando smettono di essere semplici immagini e iniziano a diventare parte attiva del tuo metodo di studio.
E tu? Hai già trovato il tuo “formato slide perfetto”?
















